La nuova via di Alpinismi

Oggi debutta Alpinismi. Se ne parla da un po’, lo sappiamo. Ci siamo destreggiati, senza abusi, tra un social media e l’altro per creare la giusta suspense, e per raccogliere l’attenzione di un gruppo di lettori ‘originario’, cui dedichiamo questo primo contributo.

La genesi di Alpinismi copre un ciclo di diversi mesi. Serate, weekend, ritagli di tempo spesi a ordinare idee prodotte dalla passione, talvolta deliranti, scivolate su una slack digitale stesa come un cordone ombelicale da una parte all’altra dell’Atlantico. Un passo dopo l’altro, Fabrizio Goria ed Emanuele Confortin sono riusciti a innescare l’inerzia giusta, dando vita a questo piccolo, ma al contempo grande, progetto editoriale.

Piccolo perché siamo agli inizi, inutile scriverlo. Scendiamo nell’arena web senza fama e senza lode. Presuntuosi fino al midollo, ostinati a parlare di alpinismi pur senza aver firmato qualche nuova via in inverno… magari a nord. Grande perché vogliamo andare in controtendenza rispetto al giornalismo odierno. Ciò significa optare per una nicchia inesplorata, almeno dalle testate più autorevoli, ovvero raccontare la montagna in ogni sua forma. Significa poi dribblare la strettoia imposta dal binomio informazione-velocità. Su Alpinismi il tempo non è tutto, e le notizie non sono commodity, per questo scegliamo lentezza e narrazione. Vogliamo tornare a divertirci, anche in uno spazio online, ma soprattutto intendiamo farvi divertire.

L’idea di base è precisa. Scrivere di montagne, di uomini e di imprese. Per riuscirci ci affidiamo ai nostri collaboratori, a partire dalle donne, pilastro fondante di Alpinismi, tutte e tutti legati alle Terre Alte per lavoro, passione o destino. Alpinismi è nativo digitale, sin da subito in lingua italiana e inglese, senza pregiudizi dettati dal marketing, senza dover rincorrere per forza il click di un lettore che distrattamente naviga sui social media, e intravede un titolo accattivante.

È soprattutto sulla lentezza che vogliamo fare la differenza. Ci saranno pochi pezzi, tre a settimana, medio-lunghi, scadenzati in modo preciso e ammansiti da un editing scrupoloso. Uscite fisse e narrazione curata, per fidelizzare voi, nostri preziosi ‘venticinque’ lettori che in quel giorno troverete una nuova storia da leggere. Allo stesso modo, conterremo anche il ricorso ai social media – Facebook, Twitter, Instagram e Medium – per evitare il rumore di fondo proprio di ognuno di essi. Non vogliamo essere una voce urlata, ma posata e riflessiva. Perché anche le montagne di cui siamo appassionati sono così. Le grida, gli strilli, i fake followers comprati per pochi soldi, le massicce campagne pubblicitarie sui social media non ci interessano. Ciò a cui teniamo è la qualità del nostro lavoro e il rispetto dei nostri lettori.

I lettori, appunto. Utilizzati ormai come macchina da soldi, tramite profilazione, click, pubblicità invasiva, sono stati dimenticati in modo progressivo dalla categoria professionale cui apparteniamo. Ci si sta scordando di scrivere per il lettore. Con Alpinismi intendiamo rinsaldare la fiducia tra giornalista e fruitore. Il come lo scoprirete un po’ alla volta.

Competenze tecniche, editing preciso, stile pulito e tanta passione dunque. Questo sarà il giornalismo di Alpinismi. Il nostro infatti è un progetto a lungo termine, portato avanti prima di tutto dal piacere, fisico e mentale, che ci danno le montagne. Ovviamente giornalismo implica scrittura, ma anche immagini. Crediamo molto nei contenuti fotografici, disponibili nella sessione Diaframmi, area riservata al reportage puro. Etnografia è l’altro contenitore. Una categoria dedicata alla cultura e alle tradizioni di montagna, dall’Himalaya alle Ande, e in generale alle terre selvagge, come lo sono i deserti o alcuni centri urbani.

Alpinismi nasce così, per passione. Un divertissement che punta a far sentire la propria voce, in Italia e non solo. Inutile, ci siamo detti, porci dei limiti. In un mondo sempre più dettato da logiche commerciali, proveremo a ritrovare lo spirito originario, l’etica come pilastro fondante del cambiamento. Ci proveremo, ma per riuscirci abbiamo bisogno di tutti voi.

Non intendiamo essere invadenti, ma senz’altro presenti anche sui social media.

Ecco dove trovarci:

Alpinismi su Facebook

Alpinismi su Twitter

Alpinismi su Medium

Alpinismi su Instagram

La Redazione

Immagine di copertina, “Monte Bianco” foto di Emanuele Confortin

By | 2017-01-21T10:00:41+00:00 21 gennaio, 2017|

5 Commenti

  1. alberto gennaio 21, 2017 al 2:29 pm - Rispondi

    in bocca al lupo! bella idea!

  2. Ottima intiuizione, spero tanto possiate diventare un punto di riferimento per i tanti appassionati di montagna, in particolare per chi, come me, ama scoprire e percorrere vie poco conosciute e battute, alla ricerca continua di spazi di Natura ancora incontaminata. In bocca al lupo!

    • Fabrizio Goria gennaio 21, 2017 al 8:42 pm - Rispondi

      Le tue parole ci riempiono di gioia e orgoglio. Siamo consapevoli che si tratta di una sfida inconsueta per questi tempi e, come puoi vedere, tutto un po’ ancora home-made. Ma siamo assai fiduciosi.

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