Al via il 65° Trento Film Festival, pilastro della cultura di montagna

Al via la 65esima edizione del Trento Film Festival. Dal 27 aprile al 7 maggio, il capoluogo trentino ospiterà proiezioni al cinema, serate alpinistiche, serate evento, incontri letterari e con l’autore di MontagnaLibri, convegni, mostre, attività al chiuso e all’aperto, iniziative per i più piccoli con TFF Family. Moltissime le proposte della storica rassegna dedicata alla cultura di montagna, dove sono attesi 260 ospiti, 148 appuntamenti e 118 film.

L’inaugurazione si terrà domani sera alle 21.00 all’Auditorium Santa Chiara. Padrino della serata Reinhold Messner con lo spettacolo “Il fascino dell’impossibile”, che ripercorre la storia dell’alpinismo attraverso tredici cime leggendarie. Messner tornerà a calcare la scena del festival il 1 maggio, stavolta per benedire il suo esordio dietro la macchina da presa con “Still Alive – Dramma sul Monte Kenya”, diretto insieme a Hans-Peter Stauber.

Basta dare un’occhiata al programma per cogliere la volontà degli organizzatori di rivolgersi a un pubblico sempre più ampio, seppur mantenendo i film come fulcro centrale attorno al quale ruotano eventi di grande qualità. La qualità appunto, requisito imprescindibile per preservare il ruolo centrale del Festival nel panorama internazionale delle rassegne di montagna, e non da ultimo offrire agli appassionati l’occasione di arricchire le proprie conoscenze, così come spiegato dalla direttrice Luana Bisesti: «E’ cresciuta sempre di più la percezione di familiarità che le persone hanno nei confronti del festival. E tutto questo crediamo che accada perché ogni persona, appassionata o meno di montagna, nelle varie proposte offerte dalla rassegna, che parla attraverso vari linguaggi, ritrova le proprie passioni, i propri sogni, identificandosi con personaggi famosi del cinema, dell’alpinismo, della letteratura, avendo la possibilità di scoprire luoghi del nostro pianeta nuovi o poco conosciuti, di studiare o d’informarsi sugli avvenimenti sociali, politici, culturali, ambientali che hanno come sfondo la montagna».

Proiezioni speciali: The Eagle Huntress

Ma veniamo ai dettagli. Tra i diversi protagonisti che animeranno la kermesse fino al 7 maggio: l’astronauta Umberto Guidoni e il climatologo Luca Lombroso per la serata dedicata alla salvaguardia del nostro Paese “SOS terra, abbiamo un problema” con la partecipazione di Teresa Mannino; la nepalese Mira Rai, ex-bambina soldato diventata campionessa di  sky-runner e nominata Adventurer of the Year 2017 dal National Geographic per i suoi successi sportivi e il suo impegno in difesa dei diritti delle donne; i big dell’arrampicata sportiva tra cui Adam Ondra, Lynn Hill, Jerome Meyer, Sebastian Halenke, Simone Salvagnin, Igor Koller, Manolo, Franco Perlotto, Antoine Le Menestrel, Marco Bernardi, Margo Hayes;  per la serata alpinistica il tedesco Thomas Huber e gli svizzeri Roger Schaeli e Stephan Siegrist, autori della prima ripetizione della “Via Metanoia”, sulla Nord dell’Eiger, realizzata 25 anni fa dall’altrettanto grande Jeff Lowe – appena insignito del prestigioso Piolet D’Or Carrière – il quale diede con questa impresa straordinaria una svolta alla sua vita. Durante la serata, dal titolo “Metanoia: un omaggio e una rinascita”, gli alpinisti racconteranno il perché hanno scelto di ripetere quella via che per Thomas Huber ha poi assunto un significato speciale, proprio come avvenne allora per Lowe. Sarà presente anche la moglie di Lowe, Connie.E ancora, tra gli ospiti, esponenti del mondo della cultura da Romano Prodi al sociologo Giuseppe De Rita.

Kilian Fischhuber climbing the multi pitch route “Headless Children” in the Rätikon, Switzerland.

La rassegna MontagnaLibri festeggia la sua 31 edizione con tanti appuntamenti e celebri nomi della letteratura: da Paolo Cognetti a Mauro Corona, da Robert Peroni a Franco Perlotto.

Numerose inoltre le iniziative per scoprire l’Islanda, Paese ospite di questa edizione, con “Destinazione…Islanda”. Tra i protagonisti che racconteranno sotto differenti punti di vista questo straordinario paese: Fabio Volo con la moglie islandese Johanna Hauksdottir, il famoso esploratore Alex Bellini con l’appuntamento da titolo: “Attraversare un ghiacciaio in inverno per raccontare il riscaldamento globale”. Approfondimenti con il filoso e poeta Kristjan Hreinsson, la fotografa Sonia Santagostino e il geologo Mauro Scattolin, la scoperta degli “Itinerari mitologici Islandesi” con il giornalista Sandro Orlando e Andri Snær Magnason, narratore, politico, ambientalista e autore pluripremiato. L’Islanda potrà essere scoperta anche attraverso due affascinanti mostre: “Guido Scarabottolo, viaggio in Islanda” e “La rinascita dell’uomo nella natura” di Sonia Santagostino. Nel percorso cinematografico di Destinazione Islanda un ricco programma di documentari e cortometraggi, tra cui spiccano l’affascinante Horizon del grande regista islandese Fridrik Thor Fridriksson, anche giurato al festival (che vede la partecipazione dell’attore Viggo Mortensen), e Inside a Volcano, esaltante percorso nel recente boom del calcio islandese.

Tra le anteprime, Soul on a string

Per il programma cinematografico: 118 titoli da 32 paesi, divisi in 10 sezioni, tra cui il Concorso Internazionale che assegnerà le Genziane d’Oro e d’Argento, oltre a premi per un totale di 17.000 Euro. 22 le pellicole in competizione: 15 lungometraggi documentari e 7 corti, di cui 19 in anteprima italiana e 8 diretti da donne, scelti tra gli oltre 600 iscritti al festival. Apertura e chiusura all’insegna degli animali che regnano nei territori di montagna, con i grandi documentari Les Saisons, diretto dall’attore e documentarista Jacques Perrin, La Principessa e l’Aquila, e, in anteprima internazionale, La Vallée des loups.

Proiezioni speciali: La vallèe de loups

Novità dell’edizione 2017 la proposta del “TFF Family”, programma del festival dedicato ai più piccoli: in anteprima il capolavoro di animazione Sasha e il Polo Nord di Rémi Chayé  e il restauro di Son tornata per te – Heidi di Luigi Comencini.

Un programma ricco anche di esposizioni sulla montagna vista da prospettive diverse. Da segnalare la mostra dedicata al grande Carlo Sartori, dal titolo “La vita, la natura e il Volto”, (Palazzo Trentini, Via Manci, 2 Trento); “Un paese mille paesaggi. Le montagne d’Italia viste da L’Altro Versante” con le immagini di Maurizio Biancarelli, Bruno D’Amicis, Luciano Gaudenzio e Marco Rossitti (Palazzo delle Albere) e in Piazza Fiera, la mostra fotografica “Migration of the eagle hunters” di Timothy Allen, giurato del festival, sul popolo nomade dei Kazaki che vive nella Mongolia occidentale, una delle regioni più remote del pianeta, circondata dalle cime dei Monti Altai e caratterizzata da uno scenario naturale spettacolare ed incontaminato.

The Eagle Huntress

Per rendere l’idea di quanto il Festival sia in grado di attrarre proposte di livello internazionale, basta pensare che in programma ci sono 118 film da 32 paesi diversi, divisi nelle 10 sezioni della rassegna, tra cui il Concorso che assegnerà le Genziane d’Oro e d’Argento e premi per un totale di 17.000 euro, a cui sono stati ammessi 22 film, 15 lungometraggi documentari e 7 corti, di cui 19 in anteprima italiana e 8 diretti da donne, scelti tra gli oltre 600 film iscritti al festival. Un’occasione di ampio respiro dunque, senza dubbio punto di riferimento per gli amanti della montagna, della scoperta e della cosiddetta wilderness. Da non perdere.

Per la prima volta al Trento Film Festival una serie di appuntamenti dedicati ai bambini. Shash e il Polo Nord

By | 2017-04-25T11:53:23+00:00 26 aprile, 2017|

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