Esistono ancora grandi pareti dolomitiche su cui tracciare nuove linee di salita? E’ la domanda cui sempre più spesso ci si pone considerando che gran parte dei ‘problemi’ alpinistici in Dolomiti sono stati risolti, pertanto gli spazi iniziano a scarseggiare. Concetto valido ma non dappertutto, così come dimostra la recente salita dell’alpinista catalano Santiago Padros e di Luca Vallata, che il 16 ottobre hanno aperto”Llops de mar”, dal catalano Lupi di Mare, una nuova via sulla parete Sud della Seconda Pala di San Lucano.

In apertura sulla Seconda Pala di San Lucano. Foto Luca Vallata

Come riferisce Luca nello scritto che ci ha inviato «la via percorre la porzione di parete compresa tra la via del Sorriso e la via degli Antichi ed è caratterizzata da placche grige compatte e dall’evidente camino finale». L’attacco si trova sulla cengia mediana della Seconda Pala, circa 70 metri dal fondo del Boral e ha uno sviluppo di 600 metri, in tutto 12 tiri, a cui si sommano 250 metri di cresta per raggiungere la cima. «Il percorso presenta difficoltà fino al VII grado, in loco sono rimasti 7 chiodi e alcuni cordini nelle clessidre, utili per la ripetizione una decina di chiodi».

Per raggiungere l’attacco gli apritori sono scesi lungo uno dei canali appena prima del “passo del ciodo” per entrare quindi nel boral di San Lucano; in alternativa è possibile percorrere lo Spigolo Tissi sulla Terza Pala e attraversare verso il Boral per la ripida cengia.

Luca ringrazia Scarpa e Salewa. Santiago ringrazia Trangoworld e Extremlsard

La relazione della via Llpos de Mar, aperta il 16 ottobre 2017 da Luca Vallata e Santiago Pardos

La linea rossa indica il tracciato della nuova via, compresa tra la via degli Antichi e la via Sorriso. Foto tratta da Pale di San Lucano, di Ettore De Biasio

Llops de Mar, Seconda Pala di San Lucano. Foto Luca Vallata

In apertura sulla Seconda Pala di San Lucano. Foto di Luca Vallata

In apertura sulla Seconda Pala di San Lucano, foto di Luca Vallata