Stefano Ghisolfi è senza freni: libera Pelirpa, il primo 9c+ della storia

La notizia sta girando vorticosamente sui social. Stefano Ghisolfi ha scalato Pelirpa, il primo 9c+ della storia, dopo oltre 50 giorni di tentativi in gran segreto. Si tratta senza dubbio del più duro tiro della storia dell’arrampicata, che arriva solo a pochi mesi di distanza dalla performance di Adam Ondra a Flatanger, in Norvegia, dove chiuse il primo 9c. Ma ora il 25enne climber torinese ha saputo fare di meglio.

Unbelievable. I never told anything to anybody about this project. And now it’s done. I always tried it secretly to avoid more pressure on myself, and in the end everything worked. I tried this route so many times since I moved to Arco that it took all my energies and my stamina out of my body and my mind. All this for more than 50 days. It’s impossible to count every single attempt: they are just too many. I believe this is the hardest thing I’ve ever tried and, let’s make it clear, the hardest in the entire world. I want to say a huge thank you to my brand new sponsor, @nasa and @nasa_italia , that built a Hyper gravity room for my training, giving me a chance to be a better climber. Without their special training facilities the 3m diagonal jump of the route wouldn’t be possible. (in the picture, the double swing after the jump). Special thanks go to @sara_grip , that introduced me to yoga and meditation. These practices were so useful to levitate during the only rest of the route, to reduce my weight and rest better on the two crimps. Luckily, I had the opportunity to mentally recreate the route and then climbing it in virtual reality before the real send. For all these reasons, I want to propose (and confirm, since I climbed it twice for the pictures) the first 9C+ of the world. I wanna call it Pelirpa, like the goddess of sacrifice, patience and fishing. Why? Simply because it took me a lot of time, efforts and mental strenght… 📸 @theverticaleye • • • @thenorthface @lasportivagram @camp1889 @vertical.life.climbing @epictv @hrtholds @frictionlabs #neverstopexploring #fiammeoro • #climb #climbing #rockclimbing #klettern #escalade #bouldering #climbing_pictures_of_instagram

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Silence? Non è abbastanza. Pelirpa? È questo il nome da ricordare. Così come era stato per La Dura Dura, chiodata da Chris Sharma nel 2009 e poi liberata da Ondra, Pelirpa è destinata a entrare nel Gotha dell’arrampicata moderna. E Arco si conferma come il vero paradiso dell’arrampicata mondiale. Chi si è svegliato in questa domenica di Pasqua e ha aperto la app di Instagram, quasi sicuramente ha visto il post di Ghisolfi. Nemmeno lui, scrive, ci crede ancora. Eppure, è così. La soglia tecnica del 9c+ è stata superata. Dopo un allenamento avvenuto nel più completo silenzio social, coadiuvato dalla NASA – a conferma che l’arrampicata sta diventando sempre più tecnologica e trasversale – Ghisolfi è riuscito nella sua impresa. Ha poi ringraziato la compagna Sara Grippo, la quale, spiega il climber sabaudo, lo ha introdotto alla pratica dello yoga e alla meditazione, due elementi che hanno contribuito a migliorare la stabilità fisica e mentale di Ghisolfi. E due fattori cruciali per il completamento del tiro, come ha rimarcato. 

Ancora non si conoscono tutti i dettagli della via, ma è facile comprenderne il motivo. Dato l’incredibile sforzo che un tiro del genere può richiedere, è sicuro che Ghisolfi abbia voluto prima pubblicare l’avvenuto successo per poi spiegare, con calma, ogni singolo movimento. Dalle sue parole su Instagram traspare il sacrificio dietro a questo risultato, che sposta ancora una volta l’asticella, portandola sempre più in alto. Inutile sottolineare che si tratta di un punto di partenza, e non di arrivo. Perché, così come era stato per Silence di Ondra, e ancora prima per La Dura Dura di Sharma e Ondra, Pelirpa è destinata a spingere il mondo dell’arrampicata verso nuovi orizzonti. Il 10a, in scala francese chiaramente, è dunque possibile? La risposta potrà arrivare nei prossimi anni. Perché la competizione che nascerà dopo questo exploit non potrà che fare bene all’intero movimento. Restiamo in attesa per i dettagli. 

By | 2018-04-01T12:14:27+00:00 1 aprile, 2018|

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